search instagram arrow-down

il vento, la ricerca dei perchè

Magica natura

Soffi di poesia

► «Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima» (Alda Merini). ◄

► «Il vento, senti come corre per il mare, per il cielo. Vuol portarmi via.» (Pablo Neruda).◄

Archivi

Tag

Anima boschi fiumi e laghi fotografia letture Mare montagna paesi e città Persone pioggia pittura poesia

Commenti recenti

cavaliereerrante su Se….
poldo12 su Il suo profumo
cuoreruotante su Donne vere
ciliegina su Preghiera di Natale
Emozioni su Fiabe
André su Migranti
Emozioni su Lui c’è
juanmiguelesteban su Mondo che accade
le hérisson su Mondo che accade
juanmiguelesteban su Cape Cod
JPK su Orgoglio di donna
juanmiguelesteban su Orgoglio di donna
silvia su Orgoglio di donna
silvia su Orgoglio di donna
macalder02 su L’invenzione

Statistiche del Blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 330 follower

L'autore

Traduci

Nel profondo sud della Calabria jonica, a pochi chilometri da Reggio, tra aspre valli, fiumare e monti arsi dal sole, c’è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. E’ l’Area grecanica, antica terra colonizzata dai greci nell’ottavo secolo a.c., abitata da arabi e normanni e giunta a noi tra alluvioni e terremoti devastanti. Un passato lungo secoli, cristallizzato in piccoli borghi di pietra dove gli anziani parlano la lingua “grica”, un misto di dialetto calabrese e di greco antico.
In questo angolo di selvaggia natura e di memoria del passato sta Pentedattilo, il paesino “cinque dita” (dal greco πέντε δάκτυλος,cinque dita), così chiamato dalla forma simile a una mano del monte Calvario, il gigante di roccia ai cui piedi è disteso.

foto di Il vento sulla pelle

foto di Il vento sulla pelle

foto di Enzo Galluccio

Qui il sole accende un mondo d’altri tempi. Viuzze strette tra muretti in pietra, casette contadine, profumo d’erba e fichi d’india. Mosaici di passato con vista sulla valle e sul mare azzurro che brilla da lontano. A sera è gioco di luci artificiali ed ombre e nelle notti di tempesta il vento ulula, spargendo tra le rocce, qui si dice, le grida di dolore degli Alberti, antichi signori massacrati per motivi passionali nella notte di Pasqua del 1696.

foto di Il vento sulla pelle

foto di Il vento sulla pelle

foto di Stretto web

Negli anni ’60 del secolo scorso Pentedattilo si è spopolato, ma non ha perso la forza di stupire che ha segnato la sua lunga storia. Oggi mancano presenze umane stabili, ma sono nati luoghi di incontro che si animano più volte l’anno. Ai piedi del gigante roccioso il borgo è rinato con la casa del vetro artistico e il museo delle tradizioni popolari, con il Pentedattilo film festival di cortometraggi internazionali, il Paleariza, rassegna musicale della Calabria greca, e la Biblioteca delle donne, sede dei sabati letterari dedicati al dialogo con gli scrittori. Con la cultura e la voglia di fare si può rinascere . E’ il messaggio più forte che Pentedattilo ci da’.

foto di Il vento sulla pelle

foto di Il vento sulla pelle

foto di Il vento sulla pelle

foto di Stretto web

foto di Calabria greca

foto di Citynow

La foto di copertina è di Carlos de Viaje
Links:
https://it.wikipedia.org/wiki/Pentedattilo
http://www.paleariza.it/
http://www.pentedattilofilmfestival.net/

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento
Your email address will not be published. Required fields are marked *

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: