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il vento, la ricerca dei perchè

Magica natura

Soffi di poesia

► «Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima» (Alda Merini). ◄

► «Il vento, senti come corre per il mare, per il cielo. Vuol portarmi via.» (Pablo Neruda).◄

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La chiamano L’ultima frontiera”. E’ una terra ai confini del mondo, selvaggia e brutale, gelata dal freddo e sferzata dai venti. Nel mare di Bering i marinai sfidano se stessi e le onde dell’oceano per riempire le stive di merluzzi e di halibut e per scoprire cosa c’è oltre i confini di una vita normale. E’ una sfida aspra ed affascinante, in un ambiente ostile e di rara bellezza.
E’ una notte di febbraio a Manosque-les-Plateau, nel Sud della Francia, una notte in cui i bar sono ancora pieni di gente e di fumo, quando Lili riempie un piccolo zaino militare e decide che è giunta l’ora di non morire più di infelicità, di noia, di birra. Meglio andarsene in capo al mondo, in Alaska, verso il cristallo e il pericolo, a pescare nel freddo e nel vento, a conoscere giorni, notti, albe così belle da rinnegare il proprio passato, da vendersi l’anima. Vento, vento…sono scesa lungo Shelikof Road, i gabbiani gridavano e volteggiavano in volo radente, sopra il porto planavano alcune aquile, il vento fischiava fra gli alberi delle barche. Superiamo la stretta imboccatura del porto, oltrepassiamo le prime boe, la brezza ci spinge i capelli sugli occhi, mi inebria con i suoi odori di alghe, i suoi profumi aspri e forti come richiami verso il mare aperto. Quando superiamo la punta di Chiniak Bay il mare è già grosso. Sarà molto dura. Il freddo, la mancanza di sonno, lavorare venti ore al giorno il più delle volte. E sarà anche pericoloso. Il mare grosso, con onde alte venti o trenta metri, la nebbia che inganna persino i radar, e allora rischi di sbattere contro uno scoglio, un iceberg o un’altra barca. Si, lo sapevo, certo che lo sapevo….volevo andare a battermi per qualcosa di potente e di bello, a rischiare di perdere la vita, ma dopo averla trovata, arrivare in capo al mondo, trovare il suo limite, là dove finisce…. (Catherine Poulain, Il grande marinaio)

(In copertina: foto di Corey Arnold)

Il mare è grosso, gabbiani in volo scortano la nave. Il vento fischia nelle orecchie, fa freddo. La natura mostra la sua aspra bellezza….(foto di Corey Arnold)

Lo sguardo rapace di un’aquila testa bianca, che stringe negli artigli un merluzzo appena pescato….(foto di Corey Arnold)

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