Bianchi silenzi

La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n’è un altro che valga il nome di silenzio, oltre quello della neve sul tetto e sulla terra. (Erri De Luca, Il peso della farfalla)

Quando mi ero svegliato e avevo aperto gli scuri della finestra ero rimasto a guardare il bianco che copriva in modo uniforme alberi e campi e boschi e case lontane, fino all’orizzonte dove le ondulazioni delle colline si confondevano con il grigio molto chiaro del cielo. Avevo ascoltato il silenzio, inspirato l’aria gelata fino in fondo ai polmoni, soffiato fuori vapore. Alcuni fiocchi mi si erano posati sulla fronte e sul petto e sulle mani, il freddo mi era passato sulla pelle nuda. È una zona dove nevica con troppa frequenza perché uno possa provare il senso di magia di quando era bambino, eppure ogni volta mi affascina il modo in cui i suoni si smorzano e le distanze si allungano, i legni secchi e i rovi e le pietre e le buche e i crepacci scompaiono sotto la superficie bianca in un’illusione di paesaggio perfettamente omogeneo. (Andrea De Carlo, Mare delle verità)

(In copertina: foto di Gable Denims)

La neve è magica. Nasce dal freddo e si nutre di freddo….poi la guardi nel bosco e, come per incanto, ti scalda….(foto di Axel Bueckert)
Lunghe distese di bianco in un silenzio irreale…. momenti senza spazio e senza tempo…. (foto di Christof Oberschneider)

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